


enzionato fin dal 1059 in un diploma di papa Niccolò II e nelle lamine XII e XIII delle porte di bronzo dell’abbazia cassinese fuse nell’ XI secolo, il convento dei Santi Sette Frati o Fratelli, figli di S. Felicita, martirizzati nel II secolo d.C., fu una dipendenza del monastero di Montecassino e, nel XIII secolo c., diretto dal preposto di S. Liberatore a Maiella come vicario dell’abate cassinese.
In epoca normanna e sotto il pontificato di Clemente III, il monaco benedettino Gisone portò a compimento i lavori del complesso monastico.
Nel XVI secolo il convento passò sotto la direzione degli abati Acquaviva d’Atri e alla fine dello stesso secolo si insediò una comunità di Frati Minori Osservanti.
Di notevole pregio è il soffitto ligneo della chiesa, dipinto nel sec. XVII e raffigurante la gloria della Madonna, regina dei martiri.
Duilio Shu






