Home page Il toponimo Notizie storiche 2^ parte
 

osciano SantAngelo sorge in splendida posizione panoramica sulla dorsale collinare che divide le valli del Salinello e del Tordino, nel Subappennino aprutino, a pochi chilometri dalla costa adriatica.

Il toponimo Mosciano, documentato fin dall 897 «Musiano», riflette un personale latino Mus(s)ius con il suffisso -anus che indica la proprietà fondiaria. Quanto alla specificazione SantAngelo, ha origine agionimica, da S. Michele Arcangelo, titolare della chiesa parrocchiale, ed è unaggiunta burocratica assunta ufficialmente con R.D. del 28 giugno 1863 n. 1426 a seguito della delibera comunale del 17 agosto 1862, per risolvere casi di omonimie toponimiche.

La storia iniziale è legata alla presenza dei monaci benedettini, che fondarono il monastero e la chiesa di SantAngelo, intorno a cui sorse un borgo che in seguito fu racchiuso da una cinta merlata con otto torri.

Prima di entrare nellorbita politica degli Acquaviva, duchi di Atri, sul finire del sec. XIV, il convento e la chiesa furono retti da un preposto, che aveva, oltre che la cura delle anime, la civile giurisdizione sugli abitanti.

Una lapide del 1397 murata nella torre della chiesa madre ricorda il dominio degli Acquaviva con Andrea Matteo I e il nome del preposto fra Matteo di Angelo da Morro che la fece costruire.

Ottenuti il patronato sulla chiesa e la possibilità di nominare i preposti o abati commendatari dal papa Bonifacio IX, gli Acquaviva, pur godendosi le rendite e lasciando la cura delle anime a un prete, ridussero la badia (nullius diocesis) con la loro incuria e lontananza a uno stato di abbandono.

Sotto il regno di Giovanna II di Durazzo e al tempo di Pietro Bonifacio Acquaviva, figlio di Andrea Matteo I, nel 1415 Mosciano, assediata dal viceré dAbruzzo, il conte di Carrara, si arrese per fame dopo trantasette giorni.

Intorno al 1429, sotto lepiscopato di Giacomo Cerretani, la storia registra un fatto di cronaca nera. Al confine tra Giulianova e Mosciano, presso lormai diruta chiesa della Madonna dellArco, per comando di Giosia Acquaviva, furono impiccati Angelo di Cola Crollo e altri dodici melatinisti, avversari degli Antonelli in Teramo.

Durante le lotte per il dominio del Regno di Napoli tra Ferdinando dAragona e Renato dAngiò, la vita di Mosciano e dei luoghi vicini fu sconvolta dalla guerra e dalla distruzione nel 1460, anno della battaglia detta di S.Flaviano, la quale si svolse nella piana del Tordino e vide di fronte famosi condottieri: Giacomo Piccinino, alleato di Giosia Acquaviva, per il partito angioino; Alessandro Sforza, signore di Pesaro, e Federico II da Montefeltro, duca di Urbino, per gli Aragonesi. 

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